sabato 29 aprile 2006

2 anni..


eh si amore mio...sono già passati 2 anni.... come è bello stare con te! sei una persona favolosa e sono orgogliosa di averti accanto...



(foto tratta da www.aurorablu.it)

TI AMO CON TUTTA ME STESSA E VOGLIO STARE SEMPRE CON TE!!!

domenica 23 aprile 2006

Pasquetta alle Cinque Terre!!!

Il 17 Aprile, giorno di Pasquetta, io e il mio amore siamo andati a farci una bella gita alle Cinque Terre....
che posti stupendi...che giornata meravigliosa...
GRAZIE mio dolcissimo amore......TI AMO TANTISSIMO!!!

Siamo partiti da Viareggio in treno, fino a La Spezia....da lì abbiam preso il trenino che ci ha portato a Riomaggiore (la più orientale delle Cinque Terre)...abbiamo proseguito a piedi, arrivando a Manarola, Corniglia e Vernazza...per poi prendere il "battello" fino a Monterosso.
Da qui, abbiam preso il treno e siam tornati a Viareggio.

Abbiamo camminato tantissimo, sotto il sole.....ma ammirando dei posti davvero "da favola"....

Sicuramente è un percorso molto romantico.....
e che vale la pena vedere almeno 1 volta nella vita...!!!

domenica 9 aprile 2006

Buon viaggio angelo....






ciao piccolino....
tu che con i tuoi occhioni blu sei entrato nel mio cuore...... aiutaci da lassù a fare in modo che gente come queste orrende persone che ti hanno strappato alla vita così piccino, non possano più fare del male..ai bimbi, piccoli e indifesi come te...e a nessun altro!

TI VOGLIO BENE TOMMY......




Nel duomo di Parma cerimonia all'insegna del colore bianco L'omelia del vescovo: "Un orco l'ha portato via e l'ha ucciso"

In 50mila per l'addio a Tommaso
"Il vincitore è lui, senza peccato"

Sulla piazza una folla enorme con in mano una foto del piccolo
con il saluto scritto dal papà: "Che il mio sacrificio non si perda"


La folla sulla piazza del Duomo di Parma

PARMA - Niente nero, solo bianco. La morte del piccolo Tommaso Onofri è stata talmente assurda che l'imponente e commovente funerale celebrato oggi pomeriggio nel duomo di Parma ha voluto quasi segnare questa rottura, questa incapacità di accettare una fine così drammatica, scegliendo il colore della vita per fare da cornice all'ultimo saluto al bambino ucciso il 2 marzo scorso, poche ore dopo essere stato rapito dalla sua casa di Casalbaroncolo.

A celebrare la cerimonia funebre, in una città paralizzata dal lutto e accorsa in massa alla cerimonia, è stato il vescovo di Parma Cesare Bonicelli, anche lui vestito di bianco. "Indosso questi paramenti - ha spiegato alla folla che gremiva la chiesa - perché presentiamo a Dio un bambino senza peccato". Ma bianca è anche la piccola bara, bianchi sono i fiori che la ricoprono e la circondano e bianchi sono i palloncini che i bimbi di Casalbaroncolo liberano in cielo quando la cerimonia si conclude e il feretro fa il suo ingresso nella piazza prima dell'ultimo viaggio verso il cimitero di Tizzano, il paese d'origine della mamma di Tommaso.

"Questo è un funerale che non avrei mai voluto
celebrare. Sono sconvolto e angosciato come voi", confida il vescovo cercando di fare coraggio ai fedeli smarriti da una vicenda così feroce. "Noi - aggiunge - facciamo il funerale del piccolo Tommaso, ucciso, ma lui è il vincitore e gli uccisori sono gli sconfitti perché hanno ucciso in sé la propria umanità".

Parole che danno conforto, ma pianto e commozione prendono di nuovo il sopravvento quando monsignor Bonicelli rievoca la notte della tragedia. "Quella sera del 2 marzo - ricorda - Tommy strappato dal caldo e dalla luce della sua casa, non poteva far altro che piangere, piangere la sua angoscia e la sua paura; l'orco cattivo era venuto e l'aveva portato via e lui era solo. Poi l'orco l'ha ucciso, Tommy cercava un abbraccio e invece è stato ucciso. Come è stato possibile questo?".

Tra chi è riuscito ad entrare in chiesa e chi è rimasto fuori sul piazzale ad ascoltare la messa dagli altoparlanti, circa 50 mila persone sono accorse al funerale lasciando la città deserta, con negozi chiusi ed edifici listati a lutto. Ma in strada non ci sono solo i parmensi: c'è gente venuta da tutta Italia e anche una delegazione di San Biagio Platani, il paese siciliano di uno degli assassini, Mario Alessi. Tutti hanno in mano una piccola foto di Tommy, distribuita in migliaia di esemplari. Sul retro il suo saluto, scritto per lui dal padre Paolo: "Fate che il mio sacrificio non si perda nell'oblio, fate che il mio sacrificio sia utile ai vostri cuori; fate che il mio sacrificio vi renda consapevoli della sacralità della vita umana, con cui non si può giocare... e a me piaceva molto giocare. Oggi vi saluto tutti...".

Una folla immensa, ma che sembra attraversata da un'unica emozione. I più composti appaiono quasi i famigliari del piccolo Tommaso, stretti accanto alla piccola bara bianca, in un doloroso silenzio: la madre, Paola Pellinghelli, con stretta in mano la foto del figlioletto; il padre Paolo, che china il capo stringendoselo tra le mani. Solo alla fine la mamma cede all'emozione e scoppia in un pianto liberatorio. Al loro fianco le autorità: il presidente della Camera Casini, che abbraccia Paolo Onofri, il ministro delle infrastrutture Pietro Lunardi, il presidente della Regione Emilia-Romagna Vasco Errani.

Anche il Papa, seppure non di persona, non è voluto mancare, e attraverso un telegramma del segretario di Stato cardinal Angelo Sodano ha fatto arrivare il suo saluto alla "innocente vita stroncata da inumana violenza". E ha invocato "il pentimento in quanti hanno perpetrato l'esecrando crimine".

La cerimonia dei funerali si è conclusa con la lettura di cinque lettere, scelte dai genitori di Tommaso, due delle quali arrivate dal carcere, fra le cinquemila giunta alla famiglia. A leggere una delle lettere, quella scritta dai genitori a mo' di commiato di Tommy e riprodotta sul retro delle fotografie, è stato il fratello maggiore Carlo Alberto.

Alla fine un lunghissimo applauso e il volo dei palloncini accoglie la piccola bara bianca all'uscita dalla chiesa. Poi l'ultimo viaggio verso il cimitero di Tizzano, attraverso una città tappezzata da grandi foto di Tommaso, con gli occhi spalancati e sorridenti sopra la scritta "Tommy, perdona questo mondo". Infine, all'arrivo nel piccolo camposanto a 40 chilometri da Parma l'ultimo saluto della mamma poco prima che la bara venisse tumulata: "Ciao piccolo
Tommy".
tratto da: Repubblica.it


come non essere d'accordo???

lunedì 3 aprile 2006

Ancora Tommy.....

Il pianto degli Onofri col prete che battezzò Tommaso. La madre chiede
se aveva ancora le scarpine. Il sacerdote: "Ora è il tempo della condanna"
"Riusciremo mai a perdonare? Non chiedetecelo adesso"
dal nostro inviato JENNER MELETTI


PARMA - Hanno pianto a lungo, Paola e Paolo Onofri, quando nella casa dove vivono la loro disperazione è arrivato padre Giacomo Spini, il sacerdote che li ha uniti in matrimonio e che proprio un anno fa ha battezzato Tommaso, che aveva otto mesi e già era bellissimo. Il prete è ancora commosso per la prima domanda fatta da un padre e una madre che non rivedranno più il loro figlio più piccolo. "Padre Giacomo, come possiamo perdonare? Com'è possibile? Noi ancora non ce la sentiamo". Il sacerdote li ha rassicurati. Il perdono non si decide a comando, non può essere un'imposizione. "E poi queste - ha detto padre Giacomo - sono le ore della condanna".

È passata solo una notte da quando si è saputo che Tommaso è stato ammazzato come un agnello. E il primo giorno senza Tommaso si apre con quell'atto dovuto che è chiamato "riconoscimento del cadavere" e che per due genitori diventa una sentenza: significa che l'incubo è diventato realtà. Il papà e la mamma possono affidare questo incubo allo zio di Tommaso, Cesare Fontanesi, che quando prendeva in braccio il bambino lo faceva ridere perché con i baffi gli faceva prurito sul collo.

La madre Paola attende il cognato a casa e quando lo vede arrivare gli chiede soltanto: "Cesare, Tommaso aveva ancora ai piedi le scarpine da ginnastica?". Erano le prime scarpe vere del bambino. E poi bisogna cominciare con le domande piccole, quando si ha paura di risposte troppo pesanti.

"Non ce la sentiamo di perdonare, almeno per ora". Meno male che il papà e la mamma del piccolo non sono venuti qui, in via del Traglione, a vedere dove i delinquenti hanno buttato Tommaso. La strada dell'argine dell'Enza è stretta, ed allora sono state costruire piazzole che permettono alle auto di fare passare altre auto. In ognuna di queste c'è una "postazione" di prostitute nigeriane, che hanno messo anche le seggiole o poltrone sfondate, e bidoni per il fuoco. Parte da una di queste piazzole l'ultima stazione della Via Crucis di Tommaso.

È una carraia di trecento metri che va verso il fiume ed è una discarica all'aperto. Ecco, Tommaso è stato messo lì, alla fine della carraia, dove la polizia scientifica sta ancora lavorando. C'era un mucchio di erba portata qui da un giardino, accanto a tettoie di amianto e a reti sfondate. Lo hanno messo sul mucchio e poi lo hanno coperto con altra erba. Bisogna guardare in alto, verso le prime foglie dei salici che sembrano piangere su questa tomba clandestina, per capire che questo era il greto di un fiume e non una discarica. I vigili del fuoco caricano l'erba su un camion. Tutto verrà esaminato, alla ricerca di "reperti".

Mario Alessi non è arrivato qui per caso. Conosceva bene questa discarica abusiva, perché ci portava i rottami delle case che ristrutturava. Bloccati dalla polizia, all'inizio della carraia, ci sono i "turisti". Sono decine, poi centinaia. Alcuni arrivano con i mazzi di fiori bianchi, altri solo con i telefonini che fanno le fotografie.

Hanno portato anche i bambini piccoli come Tommaso. Le finestre della casa di Martorano restano chiuse tutto il giorno. "Spero solo - dice Paolo Onofri all'amico sacerdote - che la fine disperata di Tommaso serva a smuovere le coscienze". Non è facile ricordare il 2 aprile dell'anno scorso, quando Tommaso venne battezzato assieme ad altri cinque neonati. "Padre, come possiamo pensare di andare avanti?". "Dovete pensare - ha risposto padre Giacomo - al sorriso e ai bellissimi occhi di Tommaso. La vostra forza dovete trovarla lì".

Dopo una notte a casa di amici, a Martorano è arrivato anche Sebastiano, che col fratello Tommaso giocava a "lancia il bimbo". "Hanno già cominciato - dice il prete - a raccontargli la verità. Ha otto anni e capisce tutto. Quando è stato ritrovato il cane Toby ha detto a sua madre: adesso manca una cosa sola". Arriva il vescovo, monsignor Cesare Bonicelli. Si ferma qualche minuto con i genitori. "Siamo bloccati di fronte a una cosa assurda e senza senso". Arrivano, tutti assieme, il questore, il prefetto, il comandante dei carabinieri.

Quando escono non dicono nulla. Ma non è difficile immaginare le parole dette nella casa del dolore. "Abbiamo fatto di tutto per portare il bambino a casa. I nostri uomini hanno lavorato giorno e notte. Ci dispiace di non esserci riusciti". Viene a portare consolazione padre Celso, cappellano del carcere. "Ho detto che Tommaso è un angioletto cresciuto tutto in un momento, ed ora è diventato l'Angelo custode dei bambini di tutta la città". I bambini di San Prospero avevano messo un grande lenzuolo sul campanile, con la scritta "Tommaso ti aspettiamo" e i loro pensierini. Ieri hanno chiesto a uno dei loro papà di lasciare il lenzuolo e di aggiungere altre cinque parole: "Sarai sempre nei nostri cuori".

Fonte: Repubblica.it

domenica 2 aprile 2006

Tommy ucciso, è il giorno del dolore


Ciampi: "Orrore che mozza il fiato"
Lo strazio dei familiari del piccolo rapito e ucciso a Casalbaroncolo in provincia di Parma. Il riconoscimento fatto dallo zio, i genitori non ce l'hanno fatta. Il ritrovamento del corpo ieri sera dopo la confessione di uno dei suoi rapitori, Mario Alessi. La rabbia del popolo dei blog. Gli inquirenti stanno cercando i complici dei tre rapitori

12:10 Ciampi: "La vita dei bambini è sacra"
Il presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi, riferisce una nota del Quirinale, attraverso il prefetto di Parma, ha espresso il suo profondo cordoglio e la partecipazione, sua e della signora Franca, al dolore straziante dei genitori di Tommaso. "Fin da ieri sera, nell'apprendere la terribile notizia - ha detto il capo dello Stato - mia moglie ed io, abbiamo provato un orrore agghiacciante che mozza il fiato. Ogni famiglia italiana piange la morte di Tommaso. La vita è sacra, lo è ancor di più quella dei bambini".

12:05 Fassino: "Dobbiamo rispettare i bambini"
"Dobbiamo rispettare i bambini, i bambini non possono essere vittime di violenza". Così il segretario dei Ds Piero Fassino, nel corso di un comizio a Marsala, ha fatto riferimento al caso del piccolo Tommaso Onofri. Questo passaggio del suo discorso è stato lungamente applaudito dalla piazza.

11:51 Mussolini: "Un referendum per la pena di morte"
"Gli assassini del piccolo Tommaso vanno giustiziati. Subito un referendum per chiedere al popolo italiano la istituzione della pena di morte per chi uccide i bambini". Lo afferma Alessandra Mussolini, presidente di Alternativa Sociale, che chiede di coinvolgere i cittadini nella introduzione della pena capitale per chi uccide i bambini.

11:50 Martino: "Tragedia orrenda e incomprensibile"
"Una tragedia orrenda, assurda e incomprensibile". Così il ministro della Difesa Antonio Martino, da Catania dove ha partecipato ad una manifestazione di Forza Italia ha commentato la vicenda del piccolo Tommaso rapito e brutalmente ucciso.

11:21 Veglia di preghiera domani a San Biagio Platani
"Domani ci riuniremo in preghiera nella chiesa del paese per ricordare Tommaso". Don Angelo Bongiovanni, il parroco di san Biagio Platani, il paese d'origine di Mario Alessi, uno degli assassini del piccolo Tommaso Onofri, annuncia per domani "una giornata di riparazione". "La comunità - dice - tenterà di fare sentire il suo calore e la sua vicinanza ai genitori del bambino".

11:21 Ciampi: "Un orrore che mozza il fiato: i bambini sono sacri"
Il presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi, insieme alla moglie Franca, ha seguito ieri sera le notizie sui tragici sviluppi del sequestro di Parma ed ha appreso dai notiziari televisivi la triste, sconvolgente conclusione delle indagini.
"Abbiamo provato un orrore agghiacciante che mozza il fiato. I bambini sono sacri", ha detto il presidente, a quanto si apprende, ai suoi collaboratori.

11:12 Fratello gemello di Alessi: "Per noi è come se Mario fosse morto"
"Mario ci aveva detto che non c'entrava nulla. La legge sa cosa deve fare", ha detto il fratello gemello di Mario Alessi. "Condanno con veemenza il vile gesto", ha detto ancora Salvatore Alessi, concludendo: "Per noi è come se Mario fosse morto, non ne vogliamo più sentir parlare".

11:08 Calderoli: "C'è bisogno della certezza della pena, basta con i benefici"
"Questo Paese ha bisogno di certezza della pena. Basta con i benefici per chi commette delitti contro la persona". Lo afferma il senatore Roberto Calderoli, Coordinatore delle Segreterie Nazionali della Lega Nord.
"In questo momento il dolore per la morte di Tommaso -dice l'ex ministro- è così forte che, forse, sarebbe meglio non parlare: siamo attoniti di fronte ad un episodio così terribile, certamente una delle cose più atroci e orribili che siano mai capitate in questo Paese. Ma in questo momento oltre al dolore, è forte anche la rabbia per quanto accaduto, per questo posso comprendere la rabbia del collega Ettore Pirovano quando arriva a chiedere la pena di morte per chi si macchia di delitti aberranti come questo. Ci si trova di fronte non a balordi ma a bestie, che arrivano a sopprimere un bimbo, colpendolo con un badile, solo perchè piange e le bestie feroci in quanto tali dovrebbero essere soppresse".

10:58 La rabbia e l'indignazione dei "detenuti non violenti"
L'Associazione detenuti non violenti ha espresso "rabbia, indignazione e dolore" per la morte del piccolo Tommaso Onofri. "Siamo vicini alla famiglia del piccolo Tommaso, i loro carnefici meritano una giusta punizione - ha scritto il presidente dell'Associazione dei detenuti, Evelino Loi - non potranno sfuggire all'ira ed alla rabbia di tutti i detenuti delle carceri italiane".
Per i funerali i detenuti - ha reso noto l'Associazione - osserveranno una giornata di lutto e per chi vuole anche di raccoglimento con i cappellani delle carceri.


10:52 Gli inquirenti cercano i complici dei tre rapitori
Non finisce con i tre fermi di polizia decisi ieri l'indagine per il sequestro e la morte del piccolo Tommaso Onofri, il bambino di 18 mesi rapito il 2 marzo scorso a Parma: gli investigatori cercano infatti le persone che possono aver aiutato i 3 o che, è l'altra ipotesi, erano al corrente del sequestro.
Già in giornata, hanno riferito fonti investigative, sono possibili altri interrogatori.

10:43 Il fratello maggiore di Alessi: "Non ci crediamo ancora"
"Non ci crediamo ancora che è stato Mario ad uccidere il piccolo Tommaso. Forse è stato spinto da qualcuno a confessare l'omicidio", ha detto Luigi Alessi, fratello maggiore di Mario Alessi. All'interno dell'abitazione, a San Biagio Platani, in provincia di Agrigento, c'è l'anziana madre di Mario Alessi, Carmela Ficarrotta. "Mia madre è distrutta dal dolore - ha spiegato Luigi Alessi- da ieri sera non fa che piangere e questa notte non ha chiuso occhio".

10:32 Il fratello e la cognata di Alessi chiederanno affidamento del figlio
"E' un gesto atroce; siamo sconvolti, eravamo certi che fosse innocente".
Sono le parole di Salvatore Alessi ed Antonella Pace, fratello gemello e cognata di Mario Alessi, che ieri ha confessato il sequestro e l'omicidio del piccolo Tommaso Onofri. A riferire le loro dichiarazioni è il legale nominato dalla famiglia Alessi, da ieri riunita nell'abitazione materna di San Biagio Platani, nell'Agrigentino.
"Salvatore ed Antonella - ha spiegato il difensore, l'avvocato Mirella Amoroso - hanno manifestato l'intenzione di chiedere al giudice l'affidamento del figlio che Mario Alessi ha avuto, a Parma, dalla sua nuova compagna, anche lei coinvolta nel sequestro di Tommaso".
Il bimbo, che, da ieri, è con i nonni materni, ha sei anni.
Mario Alessi ha avuto anche altri due figli dalla prima moglie che vive a San Biagio Platani.

10:25 I familiari di Alessi: chiederemo affidamento del figlio di Mario
"E' un gesto atroce; siamo sconvolti, eravamo certi che fosse innocente". Sono le parole di Salvatore Alessi ed Antonella Pace, fratello gemello e cognata di Mario Alessi, che ieri ha confessato il sequestro e l'omicidio del piccolo Tommaso Onofri. A riferire le loro dichiarazioni è il legale nominato dalla famiglia Alessi, da ieri riunita nell'abitazione materna di San Biagio Platani, nell'Agrigentino. "Salvatore ed Antonella - ha spiegato il difensore, l'avvocato Mirella Amoroso - hanno manifestato l'intenzione di chiedere al giudice l'affidamento del figlio che Mario Alessi ha avuto, a Parma, dalla sua nuova compagna, anche lei coinvolta nel sequestro di Tommaso". Il bimbo, che, da ieri, è con i nonni materni, ha sei anni. Mario Alessi ha avuto anche altri due figli dalla prima moglie che vive a San Biagio Platani.

10:17 Il parroco: "E' un momento di dolore grandissimo"
Nella villetta di Martorano sono arrivati anche l'avvocato Claudia Pezzoni, e l'amico di famiglia Claudio Borghi. E' arrivato anche padre Giacomo Spini, il parroco che, esattamente un anno fa, battezzò Tommy. "E' un momento di dolore grandissimo per tutti noi. Non resta che stringersi tutti attorno al papà e alla mamma" ha detto.

10:13 I genitori di Tommaso sono a casa degli zii
Paolo Onofri e Paola Pellinghelli, i genitori del piccolo Tommaso, sono ancora nella villetta di Martorano degli zii materni del bambino, Cesare e Patrizia Fontanesi.
La madre di Tommy non è mai uscita di casa in mattinata dopo il malore avuto ieri alla notizia che il figlio era stato ucciso. Paolo Onofri, il padre, pallido e con gli occhi segnati dalle lacrime e dalla notte insonne, è invece uscito più volte nel giardino della villetta a parlare con il cognato Cesare, fumare, parlare al telefono cellulare.

09:45 Lo zio ha riconosciuto la salma di Tommaso
E' stato lo zio stamattina a riconoscere la salma di Tommaso all'obitorio. I genitori, stravolti dal dolore, non ce l'hanno fatta.

09:45 Don Di Noto: "Dolore e vicinanza alla famiglia"
"Siamo vicini al dolore della famiglia ed eleviamo una intensa preghiera. Chiediamo, per gli autori di questo efferato delitto, pentimento e pena esemplare come monito affinché non accadano mai più di questi fatti": così don Fortunato Di Noto e l'associazione Meter, di cui è fondatore e presidente, dopo la scoperta della tragica fine del piccolo Tommaso Onofri. "Non desideravamo - prosegue Meter in una nota - che il nome del piccolo Tommaso si aggiungesse alla già lunga lista dei bambini che ogni anno vengono ricordati nella Giornata della memoria dei bambini vittime della violenza, dello sfruttamento e della indifferenza". Il nome di Tommaso Onofri - conclude la nota - si aggiunge anche a quello di Fracesco Ferreri, il 13/enne ucciso lo scorso dicembre a Barrafranca (Enna) e del cui omicidio ancora non si conoscono gli autori.

09:44 Stamattina il riconoscimento del cadavere
Stamattina il riconoscimento ufficiale del corpo del piccolo Tommaso Onofri, il cui cadavere è stato portato all'istituto di medicina legale nell'ospedale Maggiore.
Lo ha detto ieri sera ai giornalisti l'avvocato Claudia Pezzoni, legale di Paolo Onofri, che ha lasciato la casa di Martorano poco prima dell'una. Poco prima se ne erano andati altri parenti, tra cui la madre di Paola Pellinghelli, nonna di Tommaso.
Come sta la madre?, hanno chiesto i giornalisti all'avvocato.
"Era distrutta prima, immaginate adesso. E' totalmente sotto sedativi. Ma anche il padre".
"C'era rimasto un barlume di speranza finché proprio non ci è stato comunicato che era stato trovato il corpo - ha raccontato il legale, spiegando che la famiglia aveva avuto la prima notizia della morte dalla televisione - Adesso i carnefici dovranno essere giudicati. Ma anche dall'opinione pubblica, così come la famiglia è stata sotto i riflettori dei mezzi di informazione in questo periodo". Poco dopo l'una, l'auto della polizia con a bordo il corpo di Tommaso, a qualche chilometro di distanza, ha lasciato il luogo in cui il piccolo è stato trovato. Le molte persone che erano rimaste in attesa hanno applaudito al passaggio della volante e qualcuno ha invece inveito contro quella che trasportava Mario Alessi.

09:43 Il popolo dei blog incredulo e indignato
La notizia della morte del piccolo Tommaso Onofri è comparsa nella notte anche sulla home page del blog - www. tommasolibero. blogspot. com - allestito subito dopo il rapimento dal Comitato per la liberazione di Tommy, creato dall'amico di famiglia Claudio Borghi.
"Increduli e indignati - si legge - per l'atrocità che esseri così infimi e aberranti hanno potuto compiere. Non ci sono parole per descrivere quello che stiamo provando. In questo terribile momento siamo tutti uniti e vicini alla famiglia Onofri in un grande abbraccio".

Fonte: Repubblica.it

MALEDETTI!!!


ciao piccolo angelo......

Si conclude tragicamente il rapimento del piccolo Onofri
Il manovale di origine siciliana crolla durante l'interrogatorio
Alessi confessa: "Tommy è morto è stato ucciso perché piangeva"
"E' successo subito dopo il sequestro", ha rivelato l'uomo
E ora si cerca il corpicino a pochi chilometri da Casalbaroncolo

PARMA - "Lo abbiamo ucciso subito, perché piangeva". Si è conclusa tragicamente, la vicenda il rapimento del piccolo Tommaso Onofri: il bambino, sequestrato il 2 marzo, è stato ammazzato appena dopo essere stato preso. A confessarlo è stato Mario Alessi, una delle tre persone fermate oggi dagli inquirenti: è stato lui, l'addetto alla ristrutturazione della residenza della famiglia Onofri, a Casalbaroncolo, a parlare. Nel pomeriggio - messo ancora una volta sotto torchio dai poliziotti - è crollato. Ammettendo il suo coinvolgimento, e rivelando che il piccolo, 18 mesi, non è più in vita.

La ricerca del cadavere
Subito dopo, la polizia, guidata dallo stesso Alessi, ha cominciato a cercare il corpicino di Tommy in località Sant'Ilario, lungo il fiume Enza. Sono giunti anche i sommozzatori dei vigili del fuoco, per perlustrare il fondo del corso d'acqua. La zona perlustrata è distante pochi chilometri da Casalbaroncolo.

La reazione dei familiari
Una notizia che ha lasciato nel dolore più assoluto i genitori del bimbo, che hanno appreso della morte del loro figlioletto alla tv. Solo dopo, sarebbe arrivata una telefonata di conferma. Un dolore fortissimo che è diventato anche rabbia, nelle parole e nei gesti del loro avvocato, Claudia Pezzoni. La donna ha criticato duramente gli inquirenti: "Ci avete sempre detto che era vivo", ha detto. Poi ha scagliato a terra il cellulare.

La svolta nelle indagini
Alessi, 44 anni, di origine siciliana, padre di un bambino di sei anni, era da giorni formalmente indagato con l'accusa in concorso in sequestro di persona. Oggi poi è scattato il fermo: per lui, per Salvatore Raimondi, l'altro manovale che aveva lasciato un'impronta digitale sul tavolo di casa Onofri e per la moglie di quest'ultimo, per la moglie Antonella Conserva.

La morte del bimbo
Alessi ha rivelato di aver progettato un sequestro lampo. La contropartita sarebbero stati soldi che il padre del bambino avrebbe dovuto prelevare dall'ufficio postale che dirigeva. Ma qualcosa è andato storto e il sequestro è finito in tragedia. Infatti il bambino - con 39 di febbre, e sofferente di epilessia - era stato portato via dai suoi rapitori con lo scooter. Ma durante la fuga, ancora nelle vicinanze della cascina, i sequestratori furono messi in allarme da un lampeggiante: persa la guida del mezzo, caddero, e Tommaso cominciò a piangere. Presi dal panico, in quel momento, i rapitori decisero di sopprimere il piccolo.

Le bugie di Alessi
Ancora ieri, l'uomo che oggi ha confessato si dichiarava completamente innocente: "Mi sento di dire che una cosa così non va fatta - aveva detto alle telecamere della 'Vita in diretta' - i bambini vanno lasciati in pace, con i loro genitori. Ai rapitori dico di lasciare subito libero Tommaso e che si presentino davanti alla giustizia e si assumano le loro responsabilità". Alessi aveva poi sostenuto di avere un alibi di ferro. "Io il 2 marzo in quel bar c'ero ho preso un caffè e sono uscito fuori perchè aspettavo una persona", aveva detto. Ma gli inquirenti, a questa ricostruzione, non hanno mai creduto.

(1 aprile 2006)

Fonte: Repubblica.it

non si può aggiungere altro.......!!!
non ho parole!!!